domenica 29 ottobre 2023

MOMENTO DI RIFLESSIONE PER LA GESTECO


 La sconfitta maturata nel finale contro Nardò, dopo una gara condotta ancora una volta ad inseguire gli avversari e a soffrire sotto il tabellone, mette i ducali di fronte ad una situazione nuova rispetto alla loro storia: per la prima volta mancano l'appuntamento con la vittoria in un match importante e a cui si giungeva alla vigilia con la necessità di ottenere due punti.

Situazione nuova per un ambiente che dall'inizio ha viaggiato con il vento in poppa, sulle ali dell'entusiasmo e ora si trova a gestire una mini crisi di risultati dopo 3 sconfitte consecutive ed una classifica che si è complicata in vista di un ciclo di partite complicate, ,a soprattutto con la sensazione strisciante che le scelte estive, per dare i frutti sperati, non abbiano a disposizione il tempo necessario in un campionato decisamente più competitivo rispetto all'anno passato.

Dopo 6 giornate sembra che rinunciare ad avere nel roster un altro giocatore esperto e subito performante, italiano o straniero che sia, in grado di garantire un'alternativa alle giocate di Redivo sia una scelta che non possa essere supportata da un gruppo che ha palesato in questo avvio difficoltà costanti nel reggere il confronto con le batterie avversarie e nel quale i nuovi arrivati non sono ancora riusciti a dare il contributo alla causa evidentemente atteso dalla dirigenza ducale.

Nel dopo partita sia il coach che il Presidente Micalich hanno fatto intendere che un momento di riflessione è necessario e che la società è sempre vigile e attenta sul mercato: da come lo staff delle Eagles ed in generale tutto l'ambiente cividalese sapranno gestire questo primo momento d'impasse della loro storia, dipenderà probabilmente tutto il corso della stagione.


sabato 28 ottobre 2023

CIVIDALE - NARDO': LE PAGELLE

 

MARANGON 6

Sufficienza d’incoraggiamento perché mette a segno i primi punti in categoria e dà segni di maggior intraprendenza e attenzione nelle fasi di gioco.

 Minuti 12 Punti 4 (2/4 da due 0/2 da tre) 2 rimbalzi

REDIVO 6,5


Come sempre in questo avvio di stagione “canta e porta la croce” dei ducali, freddissimo dalla lunetta, costringe all’uscita anticipata nel terzo quarto per falli il suo marcatore; purtroppo questa sera dalla distanza non riesce a centrare il bersaglio con la solita precisione.

Minuti 37 Punti 24 (2/5 da due 2/9 da tre 14/14 liberi) 3 rimbalzi e 3 assist

MIANI 5,5
Penalizzato dai fischi arbitrali è costretto ad uscire per falli ad inizio dell’ultima frazione, prestazione ancora troppo discontinua e al di sotto del suo potenziale. Come i compagni di reparto soffre l’atletismo degli avversari sotto canestro.

Minuti 17 Punti 10 (4/8 da due, 2/2 liberi) 1 rimbalzi

MASTELLARI 5,5

 Meriterebbe forse la sufficienza per due triple in due momenti delicati del match che sembrano poter avviare i compagni verso la vittoria, ma lo 0/2 dalla lunetta sul 75-78 sa di condanna per i gialloblù.

Minuti 16 Punti = (0/1 da due 3/5 da tre) 5 rimbalzi

ROTA 5,5

Troppi errori al tiro per il capitano stasera per raggiungere la sufficienza.

 Minuti 36 Punti 8 (1/2 da due 1/7 da tre 3/3 liberi) 4 rimbalzi e 3 assist

FURIN 5

Serata difficile per “Furia” che patisce oltre misura i lunghi avversari. Il coach se ne accorge e ne limita l’impiego.

Minuti 8 Punti 2 (1/1 da due) q rimbalzi

BARTOLI 5,5

 Anche per lui, che non lesina impegno e corsa, troppi errori nelle conclusioni e in alcune scelte di gioco per raggiungere la sufficienza.

Minuti 12 Punti 2 (1/2 da due 0/2 da tre) 2 rimbalzi e 1 assist

BERTI 5,5

Gli avversari nel pitturato catturano ancora una volta troppe seconde palle, che alla lunga costano la partita ed il centro ducale non sempre riesce ad arginare il problema.

Minuti 20 Punti 7 (2/3 da due 3/4 liberi) 3 rimbalzi

ISOTTA n.g.

Nei 4 minuti in cui il coach lo manda sul parquet non riesce ad entrare positivamente nella partita e il coach lo tiene in panchina.

Minuti 4 Punti = rimbalzi 1

DELL’AGNELLO 6

Neanche Jack è in una delle sue serate migliori, ma si dimostra il più reattivo sotto le plance in un’altra serata di sofferenza per i suoi e garantisce i giusti snodi al gioco offensivo e 6 assist ai compagni.

Minuti 33 Punti 9 (3/6 da due 0/3 da tre 3/4 liberi) 8 rimbalzi e 6 assist

PILLASTRINI 6

Con le rotazioni riesce a tenere sempre Cividale in partita, ma la sua nave continua ad imbarcare troppa “acqua” sotto le plance per riuscire a portare a casa partite in cui oltre a Redivo il resto della truppa non riesce a contribuire adeguatamente.

NARDO' PASSA A CIVIDALE E RAGGIUNGE I DUCALI

 

L’imperativo alla vigilia della delicata sfida contro i pugliesi dell’HDL Nardò per la truppa di Pillastrini era quello di portare a casa i due punti in qualsiasi maniera, perché dopo due sconfitte consecutive bisognava rimpolpare la classifica e tenere a distanza una formazione che verosimilmente sarà destinata a battagliare sino alla fine con i ducali per le posizioni che garantiscono play-off e salvezza, portandosi anche in vantaggio nello scontro diretto.

L’obiettivo non viene centrato, perché i pugliesi con una gara di grande applicazione capitalizzano la migliore partenza e poi frustrano ogni tentativo dei ducali di riportarsi avanti, con i ragazzi di Pillastrini che anche stasera hanno concesso troppe seconde palle ai lunghi avversari.

Palla a due con Rota, Redivo, Marangon, Dell’Agnello e Berti per la Gesteco mentre coach Di Carlo sceglie Stewart, Smith, Iannuzzi, Parravicini e Nikolic ed è Marangon a rompere il ghiaccio per i suoi segnando i primi due punti in serie A2 con una bella penetrazione; la prima frazione si snoda sul filo dell’equilibrio con le due squadre che sentono l’importanza della posta in palio, sono contratte in attacco e ribattono punto a punto fino a un primo tentativo di allungo degli ospiti che si portano sul + 6 (7-13) dopo una tripla di Smith a al 5’15” ; Cividale reagisce con Lucio Redivo che con 7 punti di fila riporta i ducali sul 14-15 ma la Gesteco continua a lasciare troppe seconde palle e soffre sottocanestro Iannuzzi e Nardò prende di nuovo un margine chiudendo avanti 22-28. Nel secondo periodo gli ospiti continuano a colpire nel pitturato ducale, perché i ducali soffrono sotto canestro e in avanti perdono lucidità, con il tabellone sul 25-35 a 7’19” e coach Pillastrini a chiamare minuto di sospensione per riorganizzare i suoi; al rientro migliora la difesa ducale ma le Aquile continuano a sbagliare troppo in attacco e a 3’37” il punteggio vede ancora avanti i pugliesi di 7 punti dopo due liberi di Rota (30-37) e si va all’intervallo lungo sul 36-41, con una tripla di Redivo che s’infrange sul ferro nell’ultimo possesso. L’inizio della terza frazione è da shock perché in un amen Nardò torna sul + 10 ma è ancora Redivo a suonare la carica riportando Cividale sul 43-46 altrettanto rapidamente, tanto da indurre Di Carlo a richiamare i suoi a 7’04” con la Gesteco a gestire la palla del possibile pareggio; i pugliesi smarriscono la via del canestro e si caricano di falli e Redivo, dopo aver costretto al quinto fallo Nikolic, infila i liberi del sorpasso (47-46) a 5’30” dando avvio ad una fase del match caratterizzato da totale equilibrio fino alle battute finali, quando i ducali gestiscono male un paio di possessi e permettono agli ospiti di concludere ancora avanti di 5 lunghezze alla penultima sirena (53-58). L’ultimo periodo inizia con un’inspiegabile tecnico fischiato a Miani che costa al lungo di Codroipo l’uscita anticipata a 8’24” dalla sirena finale e gli animi si scaldano sul campo e sugli spalti e Berti da sottomisura impatta il 63-63 a 6’45” e poi Mastellari fa esplodere il palazzo con la tripla del 66-63 che preannuncia un finale vietato ai deboli di cuore, perché Nardò non si scompone, rimette avanti la testa sul 66-68 dopo una tripla di Parravicini a 4’55” e poi Stewart con un altro tiro dall’arco ricaccia Cividale a – 5 (68-73) a 3’35”. A 57 secondi dalla fine uno 0-2 di Mastellari complica terribilmente la vita alla Gesteco sul 75-78 che non riesce più a recuperare ed il match si conclude con la vittoria esterna per 75-79.

UEB  GESTECO CIVIDALE – NARDO’ BASKET 75 – 79

(22-28, 36-41, 53-58)

UEB GESTECO CIVIDALE

Marangon 4, Redivo 24, Miani 10, Mastellari 9, Rota (k) 8, Furin 2, Bartoli 2, Berti 7, Isotta, Dell’Agnello 9, D’Onofrio n.e., Baldini n.e.

Allenatore: Stefano Pillastrini

Vice: Federico Vecchi e Alessandro Zamparini

Tiri liberi 25/29, Tiri da due 16/32, Tiri da tre 6/28, Rimbalzi 35 (28 dif. 7 off.).

NARDO’ BASKET

Parravicini 17, Smith 15, Nikolic, Iannuzzi 23, Ferrara 6, Baldasso n.e., Stewart Jr. 16, Maspero 2, Latorre (k), Borra.

Allenatore: Gennaro Di Carlo

Vice: Gabriele Castellitto.

Tiri liberi 12/18, Tiri da due 23/49, Tiri da tre 7/22, Rimbalzi 44 (30 dif. 14 off.)

 

Arbitri: Daniele Foti, Gian Lorenzo Miniati, Vladislav Doronin

Spettatori 1.800 circa

 

lunedì 23 ottobre 2023

POST DERBY: AVANTI CON FIDUCIA



A meno di 24 ore dalla grandinata di triple che si è abbattuta sulla Gesteco Cividale nel tardo pomeriggio di ieri sul parquet del Carnera ad opera di APU più Wild West che mai, proviamo a fare qualche considerazione in prospettiva, anche in vista della gara di sabato prossimo contro i pugliesi di Nardò. 

Un po' di delusione serpeggiava tra i tanti supporters gialloblù all'uscita al termine della gara perché, nonostante la sconfitta alla vigilia fosse un risultato ritenuto probabile vista la forza dell'avversario, il tifoso culla sempre il desiderio inconfessato di uscirne comunque vincitore, specialmente in un derby. 
Gli amici udinesi alla vigilia del match invece fondavano il loro ottimismo anche sul fatto che "Cividale non è più lo squadrone dell'anno scorso" e "Udine quest'anno è una squadra fatta con cervello e con tutti gli uomini giusti al posto giusto."
Quanto si è visto nella bolgia dei Rizzi ha confermato le previsioni dei padroni di casa relativamente ai loro beniamini, perché al di là del valore dei singoli e del gioco collettivo che hanno sciorinato, se manterranno le percentuali al tiro da tre punti osservate ieri (19/48), faticheranno molto a perdere qualche partita da qui alla fine.
Veniamo a Cividale. Che non fosse la squadra dello scorso anno era cosa arcinota, perché la società ducale già in estate aveva dichiarato di considerare chiuso il ciclo che dalla nascita l'aveva portata in tre anni ai play-off di A2 e di voler aprirne uno nuovo puntando sulla formazione di un nuovo gruppo, aggiungendo ai 5 "superstiti" una pattuglia di giovani prospetti giunti sulle rive del Natisone per crescere, facendo sbocciare il loro talento, grazie alle indubbie qualità di un Maestro in panchina come Stefano Pillastrini.
Lo stesso coach in pre-season aveva ammonito tutti dicendo a chiare lettere che andavano evitati i paragoni con quanto già visto e di portare pazienza perché l'operazione avrebbe necessitato tempi adeguati.
Dopo le prime 5 giornate di campionato tutto procede secondo quanto ragionevolmente ci si potesse attendere, con i ducali capaci di vincere le partite che "dovevano" vincere (Chiusi e Orzinuovi) e perdere contro avversari alla vigilia più quotati, alternando fasi di gioco decisamente efficaci ed interessanti ad altre caratterizzate da improvvisi cali di concentrazione e personalità in momenti chiave.
Ciò che fa davvero notizia relativamente a quanto si è visto ieri, sono due cose: la prima, l'evidente prestazione al tiro dall'arco di Udine, favorita anche dalla scelta tattica di Cividale, unita all'intensità difensiva degli uomini di Vertemati ben diversa di quella messa in campo l'anno passato e la ritrovata "garra" di Cividale che per tutti i quaranta minuti non ha mai mollato la voglia di rimanere nel match, nonostante i colpi continui che era costretta ad incassare dagli avversari e che avrebbero steso a più riprese un toro. In fin dei conti, con una percentuale stellare come quella di ieri con ben 48 conclusioni da tre il risultato finale di "soli" 10 punti di margine è un dato da non prendere alla leggera,
Alla luce di queste considerazioni entrambe le squadre friulane possono guardare avanti con fiducia e continuare la marcia verso i loro diversi obiettivi, per Cividale però con la necessità di interrompere la serie negativa di risultati ed incamerare i due punti contro una diretta concorrente ai posti che evitano il girone salvezza.
E se il processo di crescita dovesse subire qualche intoppo o dovesse richiedere il tempo che questo campionato e questi avversari non concedono, intervenire prontamente con i correttivi del caso.


domenica 22 ottobre 2023

APU UDINE - GESTECO CIVIDALE: LE PAGELLE DELLA GESTECO


Nel giorno del commosso addio tributato dal pubblico del Carnera a Nino Cescutti, autentico mito della pallacanestro udinese scomparso tragicamente l'altro ieri, e al giovane cestista Samuel Dilas del Lumezzane mancato in seguito ad una trombosi, APU e UEB si sono ritrovate per darsi la decima battaglia nella breve ma assai ricca storia dell'ultimo derby del basket friulano al cospetto di una cornice di folla degna ed un'atmosfera di una partita di Eurolega, al netto della limitata capienza dell'impianto udinese rispetto agli standard minimi della massima competizione Europea.

Stasera però sul parquet dei Rizzi i protagonisti dell'infuocate sfide che hanno animato le gare della scorsa stagione non erano molti - solo Monaldi e Gaspardo sul fronte udinese e Rota, Dell'Agnello, Redivo, Furin e Miani da parte ducale - e l'andamento del match è stato diverso da quanto si era visto nei precedenti, con Udine a condurre dall'inizio alla fine grazie ad una prestazione monstre dal tiro dall'arco (19/45 alla fine) e Cividale brava a non prendere un'imbarcata e rimanere in partita limitando il passivo.

MARANGON 5

Pillastrini a sorpresa lo schiera nello starting-five e lo tiene in campo quasi tutta la frazione ma il ragazzo neanche in questa occasione riesce a rompere il ghiaccio e a entrare nel match. Stesso copione nella terzo periodo.

Minuti 15 Punti = (0/1 da due 0/1 da tre) 2 rimbalzi

REDIVO 6

Alla fine il Gaucho non fa mancare il suo apporto di punti, ma questa volta si accende raramente, ben contenuto non riesce a rispondere adeguatamente all'artiglieria udinese.

Minuti 35 Punti 21 (5/7 da due 2/5 da tre 5/6 liberi) 2 rimbalzi e 3 assist

MIANI 5,5
Altra serata in cui rende al di sotto delle aspettative e delle sue possibilità, senza mai entrare veramentye in partita da par suo.

Minuti 16 Punti 9 (4/6 da due 0/2 da tre 1/1 liberi) 1 rimbalzi


MASTELLARI 5
Anche lui non riesce a dare il contributo che ci si aspetta, non entra in ritmo e non riesce a dare le alternative offensive che servirebbero come il pane in una partita in cui tutti gli avversari bombardano da tutte le parti.

Minuti 15 Punti = (0/1 da due 0/1 da tre) 3 rimbalzi e 1 assist

ROTA 6,5

Soffre come un matto al cospetto della giornata straordinaria del suo dirimpettaio Caroti, ma non molla mai e riesce a tenere a galla, da capitano coraggioso con assist e tiri cruciali, una nave che stasera veniva infilata da ogni parte.

Minuti 31 Punti 17 (3/5 da due 3/8 da tre 2/2 liberi) 3 rimbalzi e 6 assist

FURIN 6

Sufficienza d'incoraggiamento per il giovane centro ducale, perché in fase d'avvio riesce ad impedire la fuga di Udine e dare fiducia ai suoi con 6 punti consecutivi. Deve ritrovare maggior coraggio e aumentare l'attenzione.

Minuti 10 Punti 6 (2/5 da due 2/2 liberi) 3 rimbalzi

BARTOLI 5,5
Miglior rimbalzista dei suoi e 4 assist non valgono la sufficienza perché l'imprecisione al tiro fa il paio con alcune iniziative poco felici in attacco.

Minuti 18 Punti 2 (1/3 da due 0/3 da tre) 6 rimbalzi e 4 assist

BERTI 5,5

Ingaggia un bel duello con Delia nel pitturato, ma non è esente da alcune amnesie che costano qualche seconda palla di troppo a favore del rivale.

Minuti 25 Punti 6 (1/2 da due 4/4 liberi) 5 rimbalzi

ISOTTA n.g.

Nei 4 minuti in cui il coach lo manda sul parquet dimostra di sentire troppo il match e di non riuscire ad entrare positivamente nella partita.

Minuti 4 Punti = (0/1 da due)

DELL’AGNELLO 7,5

Beccato dal pubblico di casa Jack sfodera la miglior prestazione stagionale nella gara più sentita; il clima delle grandi occasioni è benzina sul fuoco e lui ricuce sempre ogni volta che Udine con i suoi missili telecomandati cerca di mettere la pietra tombale sul match. L'ultimo a gettare la spugna e all'altezza della sua fama.

Minuti 27 Punti 19 (6/8 da due 1/2 da tre 1/2 liberi) 4 rimbalzi e 3 assist

PILLASTRINI 6

Difficile portare a casa una partita in cui l'avversario centra il bersaglio da ogni dove con precisione chirurgica e a ripetizione, il coach con le rotazioni riesce a mantenere la testa dei suoi nella partita senza farli naufragare.

sabato 21 ottobre 2023

DERBY, DERBINO O DERBISSIMO?











A dispetto di chi scriveva a nove colonne che due società della stessa provincia e per di più a distanza di „littorina“ fossero un lusso dalla durata incerta, se non un addirittura uno spreco di risorse che impedisce di avere una squadra competitiva invece di due mediocri, la sfida tra APU e UEB, se includiamo anche la Supercoppa, tra poche ore manderà in scena il suo decimo capitolo facendo sorridere il cassiere che registra l’ennesimo sold out.
In meno di un anno sui binari della Udine-Cividale si sono già viste sfide equilibrate e combattute all’arma bianca che hanno calamitato un interesse che è andato ben oltre al ridotto bacino d’utenza e che durante la serie di playoff dello scorso maggio hanno avuto un andamento degno di un film hollywoodiano dal sapore epico in un clima forse, quello si, davvero irripetibile. Un vero e proprio spot per la pallacanestro, insomma.
Cosa singolare della „disfida“ è che, nonostante i precedenti e  della sana rivalità sportiva che trasuda tra gli appassionati su entrambe i fronti, ancora ci sia grande varietà di opinioni su come questa gara vada inquadrata in senso terminologico e quindi in concreto. „Non è un derby!“ - chiosa insistentemente qualcuno. „“L‘unico derby è con Trieste“ sostiene risoluto qualcun altro. „E‘ un derbino“ si è sentito dire quest‘estate. „E‘ una partita come tutte le altre: vale solo due punti“  c’è anche chi inizia a vederla così.
Personalmente ritengo che tutta questa „paura“ di definire la contesa con il suo vero nome (derby) ne definisca implicitamente la vera natura; certo, se invece al termine derby diamo il significato di sfida tra squadre e ambienti caratterizzati da rivalità idiota che deve manifestarsi attraverso l’indirizzo di cori beceri, cazzotti e sprangate fuori e/o dentro il palazzetto, allora mi schiero decisamente con chi ritiene APU Old Wild West Udine e UEB Gesteco Cividale sia una partita come tutte le altre che vale solo 2 punti e che il vero „derby“ resta, almeno per una frangia minoritaria della tifoseria Udinese, quello con Trieste“. 
Apprestiamoci dunque a goderci l‘ennesima bella sfida in un clima di grande partecipazione emotiva in campo e sugli spalti che speriamo sappia confermare la grande maturità e il fair play che hanno fatto vedere sia i sostenitori più accesi che tutto l‘ambiente in generale, con qualche isolata eccezione durante e dopo  drammatico finale di gara 5 e a cui diamo l‘attenuante generica del climax della tensione altissima, vista la posta in palio. 
Da questo punto di vista un derbissimo.
Sul piano più squisitamente tecnico l’ambiente udinese arriva con fiducia e, aldilà delle prudenti dichiarazioni di facciata, convinto di fare un sol boccone delle Aquile ducali, sia ripensando all‘esito della gara di Supercoppa che in considerazione del comportamento dei bianconeri che fino a qui hanno vinto 3 delle 4 gare di campionato con un roster che quest‘anno sembra costruito per esaltare i singoli con il gioco collettivo e non viceversa, come nell‘ambiziosa ma tribolatissima stagione precedente.
Sul fronte ducale invece il solito basso profilo, nella consapevolezza della difficoltà della sfida ma tanta concentrazione ed entusiasmo per l‘ennesima opportunità che si presenta di fare saltare il pronostico e di confermare la fama di guastafeste che la truppa ducale si è meritata fino ad oggi. 
E incamerare 2 punti, necessità assai impellente in questa equilibratissima e durissima stagione.
Al di là di tutti i giri di parole.


domenica 15 ottobre 2023

ASSIGECO PIACENZA - GESTECO CIVIDALE: LE PAGELLE

 

MARANGON n.g.

Il coach lo manda in campo negli ultimi 4 minuti, quando ormai la partita ha preso la strada di Piacenza; il ragazzo prova a metterci del suo, ma deve rimandare ancora i suoi primi punti in serie A2

REDIVO 6,5

Un primo quarto stellare con 15 punti a referto in cui imperversa sia dalla distanza che attaccando il ferro sembra far presagire un’altra serata importante per Cividale e per il Gaucho; invece la difesa avversaria prende le misure facendo uscire Lucio dal match, nel quale rientra solo nell’ultimo periodo mettendo a segno altri 8 punti ma utili solo per le statistiche, senza riuscire a dare la carica ai suoi compagni.

MIANI 6

Sufficienza risicata per il lungo di Codroipo, perché la discontinuità e qualche errore di troppo, vanificano i 10 punti a referto nei 20 minuti in cui è rimasto in campo.

MASTELLARI 5

Troppi errori al tiro dalla distanza (0/5 dall’arco) per lui che è uno specialista con il compito di “alleggerire” gli “obblighi” offensivi di Redivo; vista la serata infelice il coach gli concede 15 minuti.

ROTA 6

Come tutta la squadra soffre molto nel terzo quarto l’aggressività della difesa piacentina, senza riuscire a dare il contributo necessario in attacco quando Redivo viene francobollato dagli avversari; smazza comunque 6 assist e non si arrende nel finale.

FURIN 5,5

Skeens è davvero un brutto cliente per i centri più navigati e Furia non può che patire l’esperienza e la fisicità dell’americano che a fine gara catturerà 15 rimbalzi con 16 punti a referto. Si macchia di qualche ingenuità ed errori sotto il canestro avversario nella fase in cui il match vira verso i padroni di casa, dopo due tempi assolutamente equilibrati.

BARTOLI 6

Impiegato per 20 minuti complessivi fa vedere buone cose nella prima metà della gara, per poi cedere con i compagni nella seconda parte, in cui Piacenza costruisce il break per poi mantenerlo senza troppi affanni fino al termine.

BERTI 6

Anche lui si trova a che fare con brutti clienti quali sono gli americani di Piacenza, ma dimostra di essere un fattore sia in difesa che in attacco fino a che la “benzina” regge e i compagni tengono il ritmo nei primi due quarti. Sfiora la doppia doppia con 9 punti (4/5 dal campo) e 8 rimbalzi.

ISOTTA 5,5

Nei 20 minuti in cui il coach lo manda sul parquet infila una bella tripla nel momento migliore di Cividale, mentre soffre anche lui il ritmo di Piacenza nella seconda parte di gara ed in qualche occasione appare un po’ disordinato nella gestione della palla.

DELL’AGNELLO 6,5

Sbaglia diversi tiri sottomisura che solitamente per lui sono una sentenza, ma è uno degli ultimi ad arrendersi lottando come sempre da par suo, confermando la sua importanza nel sistema ducale con 12 punti, 5 rimbalzi e 4 assist a referto in quasi 30 minuti.

PILLASTRINI 6,5

Prepara bene la partita, perché i suoi tengono bene in pugno la gara nonostante la sofferenza sotto i tabelloni fino all’intervallo lungo, dando l’impressione di potersela giocare fino alla fine contro un avversario di valore assoluto. Nella seconda parte del match invece la zona non riesce ad arginare i tiratori di casa e i suoi in avanti perdono troppi palloni e recuperano poche seconde palle per riuscire nell’impresa.

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