lunedì 29 maggio 2017

NOTTI PRIMA DEGLI ESAMI

16 giugno 1985 - La prima notte "prima" degli esami è arrivata anche per me! Nella testa c'è un indescrivibile vorticare di pensieri e un'impressionante quantità di immagini e di ricordi che si susseguono a ritmo continuo.Vedo Roma e sento la musica di Antonello, vedo Tina che su quel treno, da fresca diplomata in ragioneria, tra le altre cose, mi racconta dei suoi esami, penso ad un anno scolastico stile "universitario" e non so se maledire tutti quei momenti (e sono stati tanti!) in cui ho accantonato i libri con la frase "faremo" per uscire e cercare il divertimento. Poi penso alla gita a Monaco e mi viene quasi da piangere per la nostalgia e vedo Silvia alla stazione di Venezia  che in una mattina di maggio mi saluta dal treno che fa ritorno a Milano e penso che da allora non l'ho più vista; poi vedo la panchina davanti alla casa di Livio con me e lui che ci rifiutiamo di parlare della maturità e progettiamo con speranza una grande vacanza da fare in bici dopo gli esami. Sento anche avvicinarsi il momento della "grave" decisione: Università o Militare? e sento davanti a me il futuro ostico e difficile e quasi quasi mi viene da dire: "Magari potessi tornare indietro di 5 anni!". Le vere difficoltà arriveranno dopo questi esami che, in fondo, rappresentano l'ultimo atto di un periodo di certezze e soddisfazioni. 
04 luglio 1985 - Eccoci qua! Ultima notte prima degli esami: domani questa avventura sarà finita; mi sento naturalmente agitato e anche un po' teso ma il fatto che non mi abbiano "cambiato" la materia mi ha parecchio rasserenato. Poi c'è forte la sensazione che oramai sia finita, nonostante tutto; non lo so se domani il mio orale produrrà gli effetti sperati e gli scritti saranno stati eccellenti, io me lo auguro anche se sarà necessaria una buona sorte oltre che il ricorso a tutto l'estro di cui sono capace. Penso all'anno scolastico che si sta definitivamente concludendo e provo già tanta nostalgia. Penso all'ambiente della classe, delle tante genuine cazzate, delle tante e tante sincere risate, a quel vivere ognuno a modo suo ma tutti insieme lo stesso "problema" dell'esame che non vivrò più. Quanti ricordi affiorano! Le tante "marine": alla "Bussola", da "Narda", a Udine, mattinate interminabili che si concludevano dopo lazzi e risate con la frase "Non potrà finire bene!". Ecco, quel monito detto ridendo suona strano e beffardo ora che il momento tanto atteso di "farla finita" è infine giunto. Domani tutti si aspettano da me grandi cose; io mi aspetto da me stesso di non tradirmi proprio sul traguardo: 5 luglio 1985, ore 12: sarà un momento davvero indimenticabile, comunque vada.
   

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