martedì 31 maggio 2022

LA GESTECO E' RULLO COMPRESSORE: 2-0 E MATCH POINT A BERGAMO CON UN PERENTORIO 91-68

L’elettrizzante clima dei play-off entra nel vivo in via Perusini, dove la Gesteco, reduce dalla sofferta vittoria dell’altro ieri raggiunta anche grazie all’apporto di un pubblico numeroso e anch’esso sempre più sintonizzato sulle onde emotive che solo le gare da dentro-fuori sanno trasmettere, scendeva in campo con la consapevolezza di quanto la sfida di gara due fosse cruciale nell’economia della serie di semifinale. Andare a Bergamo con il doppio vantaggio e con gli avversari spalle al muro era un obiettivo di fondamentale importanza in vista della conquista della seconda finale promozione consecutiva per gli uomini del Presidente Micalich e di coach Pillastrini e quindi per alimentare ancora di più il sogno dello sbarco in serie A2 e soffiare sulle “braci” del fuoco della passione che stà dimostrando la tifoseria delle Aquile, che ogni giorno si fa più numerosa e partecipe. Obiettivo raggiunto con una prova convincente, spettacolare e da vera prima della classe in cui la Gesteco ha fatto dimenticare la gara contratta e tesa di domenica scorsa, contro avversari probabilmente iniziano a vedere la benzina scarseggiare nel serbatoio. E’ Mouaha ad aprire le danze con 6 punti consecutivi (un gioco da tre punti e una tripla) portando subito Cividale avanti 6-3 prima che Pillastrini rimoduli il quintetto inserendo Paesano al posto di Miani con Bergamo che aggancia subito i padroni di casa con una tripla di Savoldelli a 7’46”. A metà tempo è il totem Battistini a salire in cattedra e con una serie di soluzioni vincenti in attacco e rimbalzi in difesa spinge la Gesteco avanti 21-10 a 2’30”, creando così le premesse per il primo allungo importante, sigillato da una tripla di Cassese per 24-10 a 2’14” con il coach ospite costretto a chiamare time out per riordinare i suoi. Operazione riuscita perché i suoi, complici alcuni errori in attacco di Cividale, riescono con un parziale di 1-7 a ridurre lo svantaggio sul 25-17 con cui si arriva alla prima sirena. La seconda frazione si apre con il vento in poppa per Cividale con due triple consecutive di Almansi, un bel canestro di Ohenhen e una magia di “Arsenio Lupin” Rota che fanno volare le Aquile a 33-19 a 7’48”. Fino ad ora è un’altra Gesteco rispetto a gara uno con percentuali al tiro e fluidità di gioco decisamente migliori, tanto da arrivare a + 17 (40-23) dopo un’altra tripla siderale di Almansi a 5’15”. I ducali fiutano il sangue, non mollano la presa e con il sostegno di un pubblico entusiasta che non lesina il suo incitamento volano, sciorinando una pallacanestro convincente, sul + 23 all’intervallo lungo (56-33). Sugli scudi in questi due tempi Battistini (15 pts e 5 rimbalzi), Ohenhen (11 pts e 5 rimbalzi di cui 3 offensivi) Almansi e Mouaha (8 pts ciascuno). Il terzo periodo vede le Aquile in controllo sul match, con un vantaggio che resta abbondantemente sopra la soglia di sicurezza dei 20 punti di margine, nonostante Bergamo cerchi in ogni modo di rientrare in partita mantenendo alta l’intensità difensiva che blocca per alcuni minuti le bocche da fuoco cividalesi; una tripla di Battstini a 3’40” fa segnare il tabellone 65-42 e spinge la Gesteco fino al rassicurante 75-54 con cui si arriva alla penultima sirena. Il copione non cambia neppure nella prima metà dell’ultima frazione perché gli uomini di Pillastrini mantengono alta la concentrazione prima di accusare un black out offensivo nel momento in cui i ragazzi di casa cercano di addormentare il match. Coach Pillastrini chiama time out a 4’00” con il punteggio sul 80-64 a palla in mano a Bergamo fino a che Paesano rompe il digiuno a 2’49” fissando l’82-64, prima che Rota metta la tripla del 85-66 a 2’49” e faccia scendere il sipario definitivo su gara due che si conclude con il pubblico, mai così numeroso e festante come oggi, ad acclamare i suoi beniamini in anticipo sul 91-68 finale. Cividale ha mandato un messaggio forte e chiaro agli avversari con una vera e propria prova di forza, ed ora è a un passo dal conquistare la meritatissima finale promozione già venerdì prossimo in quel di Bergamo. UEB GESTECO CIVIDALE Miani 4 (2/2, 0/1), Cautiero n.e., Chiera (k) 11 (0/2, 3/4), Cassese 8 (0/1, 2/3), Mouaha 9 (2/2, 1/3), Eugenio Rota 5 (1/4, 1/3), Battistini 19 (8/10, 0/4), Frassineti n.e., Almansi 14 (4/4, 1/3) Paesano 10 (3/4), Micalich, Ohenhen 11 (5/6). Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 17/22, Tiri da due 25/35, Tiri da tre 8/21, Rimbalzi 45 (34 dif. 11 off.) WITHU BERGAMO Simoncelli 5 (0/2, 1/5), Bedini 3 (1/2), Savoldelli (k) 7 (0/3, 2/2), Cagliani 8 (1/3, 2/4), Riccardo Rota (0/1, 0/1), Ikechukwu Ihedioha 8 (3/8), Manenti n.e., Isotta 6 (3/6, 0/2), Sodero 21 (5/10, 3/7), Piccinni, Dell’Agnello 10 (3/7, 1/2). Allenatore: Devis Cagnardi Vice: Nazareno Lombardi Tiri liberi 8/12, Tiri da due 15/40, Tiri da tre 10/25, Rimbalzi 21 (14 dif. 7 off.) Arbitri: Mirko Picchi di Ferentino e Federico Berger di Roma Spettatori 1.100 circa

domenica 29 maggio 2022

CIVIDALE SOFFRE MA VA 1-0 NELLA SEMIFINALE

Nel mirino della Gesteco il bersaglio era ben inquadrato alla vigilia di gara uno: iniziare subito con il piede giusto la semifinale, portandosi subito in vantaggio nella serie, dopo aver piegato con autorevolezza la Libertas Livorno con un perentorio 3-0 ai quarti dei play-off promozione 2021/22. L'avversario era ben noto alla truppa di coach Pillastrini, avendo gli orobici della Withu già “incrociato i guantoni” con i ducali nella regular season e per diversi mesi sono stati anche gli unici a potersi vantare di aver fermato il volo delle Aquile, avendo sconfitto nettamente sul parquet di Bergamo la Gesteco alla seconda giornata stagionale. Per i ducali la trappola poteva essere prima della palla a due quella di affrontare i bergamaschi confidando in un avversario appagato e fiaccato dopo aver espugnato mercoledì il campo di Legnano e ribaltato la serie dopo aver patito lo 0-2 iniziale. Il risultato desiderato è stato raggiunto al termine di un match molto sofferto, dove gli ospiti hanno invece fatto sudare le proverbiali sette camice alla Gesteco per riuscire a mantenere inviolato il palazzatto di Via Perusini e l'imbattibilità stagionale. In avvio Pillastrini si affida a Rota, Miani, Battstini, Chiera e Mouaha ed è capitan Chiera ad aprire le danze con una sollecita tripla per il 3-0, subito imitato dal totem Battstini che ne piazza altre due consecutive con il tabellone che segna già 9-0 a 7'04”, in una partenza a razzo che i ducali raramente hanno sciorinato nell'arco di tutta la stagione. A 4'05” dalla prima sirena, sul punteggio di 13-05, il coach ducale manda in campo Cassese per Rota e Almansi per Mouaha per cercare di dare nuova linfa ai padroni di casa che hanno perso lo slancio dell'avvio e subito il play ripaga la fiducia piazzando la tripla del +10 (15-05) a 3'05”; nel finale di frazione però Cividale perde la via del canestro grazie ad una migliore difesa di Bergamo che ha preso le contromisure e gli ospiti si rifanno sotto con il tempo che si chiude sul 17-11. L'inizio della seconda frazione è da incubo per Cividale che subisce un parziale di 2-9 e va sotto 19-20 a 6'55” con Pillastrini costretto a chiedere time out per riorganizzare i suoi, che patiscono oltre misura la maggiore intensità difensiva che Bergamo dimostra di mettere sul parquet rispetto ai primi minuti. E' Mouaha a scuotere la Gesteco e con 4 punti consecutivi rimette davanti i ducali 23-20, seguito da Paesano per il 25-22 a 4'22” e ancora Mouaha con due liberi fissa il 27-22 a 4'10”, invertendo un'inerzia che si stava facendo pericolosa per i padroni di casa. In questa fase l'ultimo arrivato in casa Gesteco si dimostra decisivo perché con le sue accelerazioni e incursioni a canestro riesce a ribattere colpo su colpo ad avversari che non mostrano alcun timore reverenziale e impegnano duramente Cividale, tanto che si arriva all'intervallo lungo sul 33-26 grazie ad una tripla di Cassese. Nel terzo quarto è ancora Mouaha sugli scudi con una tripla a 8'58” e riporta Cividale sul + 6 (36-30) dopo che Bergamo si era portata a meno tre (33-30), seguito da Miani (tripla) e Battistini (2 liberi) per il massimo vantaggio (+11) a 7'15” per il 41-30; gli orobici però dimostrano grande carattere e in meno di un minuto si rifanno sotto a – 4 (41-37) per merito di Savoldelli che infila una tripla a cui aggiunge un libero supplementare per il fallo subito da Rota. E' sempre Mouaha che nel momento del bisogno piazza la giocata vincente e riporta Cividale sul + 6 (43-37) a 5'45”, ma la Gesteco non riesce a scrollarsi di dosso Bergamo perché non riesce ad avere continuità in attacco e lascia troppi tiri sotto il proprio canestro e così si arriva alla penultima sirena con il match in equilibrio sul punteggio di 53-49. L'avvio dell'ultima frazione è una battaglia nella quale le due compagini gettano sul parquet grande intensità difensiva e a 6'19” il punteggio segna ancora 56-51 per Cividale, grazie ad una tripla di Rota e un canestro sotto misura di Dell'Agnello per gli ospiti. Una tripla di Isotta riporta ancora più a contatto Bergamo (56-54) e a 4'49” Pillastrini chiama time out per caricare i suoi in vista di un finale che si preannuncia problematico, vista l'imprecisione al tiro che i ducali non sono riusciti fino ad ora a correggere. E' Battistini a rompere il ghiaccio a 3'28” per il 58-54 ma una palla persa del capitano Chiera a 1'55” tiene ancora in vita gli ospiti che però non riescono a infilare il canestro di Cividale, mentre il palazzetto è diventato una bolgia quando gli il coach ospite chiama minuto a 32” sul 58-54 e palla in mano alla Gesteco. A 20” Rota subisce fallo e va in lunetta e fa 1 su 2 ma Savoldelli sbaglia a 15” la tripla del meno due con gli uomini di Pillastrini che catturano la carambola e così il match si chiude con un sofferto 59-54. Appuntamento ora a martedì per gara due, dove la Gesteco dovrà mantenere assolutamente alta la guardia se vorrà andare poi a casa degli orobici con il match point perché Bergamo si è dimostrata anche oggi una compagine tosta, in grado di rendere assai complicata la via verso il suo canestro. UEB GESTECO Cividale – WITHU Bergamo 59 – 54 (17-11, 33-26, 53-49) UEB GESTECO CIVIDALE Miani 7 (1/2, 1/5), Cautiero n.e., Chiera (k) 7 (2/4, 1/4), Cassese 5 (1/2, 1/6), Mouaha 14 (3/5, 1/4), Eugenio Rota 7 (1/4, 1/4), Battistini 13 (1/5, 3/5), Frassineti n.e., Almansi 4 (1/1,0/2) Paesano 2 (1/2, 0/2), Micalich n.e., Ohenhen. Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 13/19, Tiri da due 11/25, Tiri da tre 8/32, Rimbalzi 43 (31 dif. 12 off.) WITHU BERGAMO Simoncelli 10 (2/7, 2/6), Bedini, Savoldelli (k) 12 (3/5, 1/2), Cagliani (0/1), Riccardo Rota (0/1), Ikechukwu Ihedioha 4 (1/2, 0/2), Manenti n.e., Isotta 8 (2/5, 1/3), Sodero 5 (1/4, 1/3), Piccinni n.e., Dell’Agnello 15 (7/14, 0/2). Allenatore: Devis Cagnardi Vice: Nazareno Lombardi Tiri liberi 7/10, Tiri da due 16/37, Tiri da tre 5/20, Rimbalzi 33 (27 dif. 6 off.) Arbitri: Lorenzo Bianchi di Riccione e Matteo Bergami di Forlì Spettatori 1.000 circa

lunedì 16 maggio 2022

LE AQUILE VOLANO SUL 2-0 E VANNO A LIVORNO CON IL PRIMO MATCH POINT

Come impone il rituale dei play-off la Gesteco è scesa di nuovo in campo per la seconda sfida della serie dei quarti di finale contro la Libertas Livorno dopo appena due giorni dal rotondo successo che sabato scorso ha dato il giusto avvio al cammino dei ducali e che nei desiderata di tifosi e società vuole arrivare fino in fondo. Gli ingredienti con cui confezionare il “piatto” di gara due sicuramente consigliavano di dimenticare il sollecito vantaggio e guardare al match odierno contro la storica società toscana come una delle finali necessarie per centrare l'obiettivo finale e quello più immediato: andare a Livorno forti del doppio vantaggio, considerando la fama di ambiente molto caldo che gode il palazzetto degli ospiti, che negli anni '80 sfiorarono addirittura il titolo tricolore proprio tra le mura di casa contro la corazzata Olimpia Milano di Meneghin, D'Antoni, Premier e compagnia. Dopo l'esecuzione dell'inno nazionale da parte del Corpo bandistico Città di Cividale, per le Aquile coach Pillastrini sceglie uno starting five che accanto ai collaudati Battistini, Rota, Chiera e Miani si aggiunge l'esplosività dell'ultimo innesto Mouaha ed è Battistini, in scia alla prestazione di sabato, ad infilare i primi due punti del match, ma anche a commettere il primo fallo che concede agli ospiti il tiro supplementare per l'immediato 2-3. La gara procede in perfetto equilibrio, con il tabellone che segna 9-9 a metà della prima frazione con gli ospiti che, guidati da un Morgillo particolarmente ispirato e autore di 8 punti, ribattono colpo su colpo a tutti i canestri ducali. Nella seconda parte del periodo Cividale aggiusta la mira e sempre guidata da un Battistini in modalità play-off e dalle triple di Chiera e Almansi, segna un parziale di 9-0 e infila il primo tentativo di allungo andando sul 19-10 a 3'02”. Nelle battute finali si assiste al tentativo di rincorsa di Livorno, frustrato però da un'altra tripla di Almansi e da una penetrazione di Cassese che fissano il parziale sul 25-16. La seconda frazione non muta il copione, con Cividale che fa valere il suo maggior tasso tecnico e la profondità del roster e si porta sul 34-19 a 4'10” grazie a due una belle incursioni di Mouaha e Rota e un canestro sottomisura di Ohenhen e si arriva così all'intervallo lungo con le Aquile in pieno controllo del match e il tabellone fermo a 41-27. Il terzo periodo inizia ancora con Battistini sugli scudi a rompere il ghiaccio con una serie di tre canestri consecutivi ma anche a “macchiarsi” del terzo fallo, circostanza che non preoccupa coach Pillastrini alla luce del comportamento di tutti i suoi ragazzi che controllano con autorevolezza l'incontro e si portano sul 50-31 a metà della terza frazione grazie ad una bomba di Miani, prima di accusare una flessione a livello offensivo, permettendo un piccolo ritorno a Livorno che si “avvicina” sul 53-38, ritorno subito stroncato da Rota e Paesano che con una tripla e tre liberi ricacciano gli ospiti a – 20 (58-38) a 1'25” per arrivare poi al 58-41 con cui si arriva alla penultima sirena. Nell'avvio dell'ultimo periodo è Cassese a tenere il margine sempre importante con due penetrazioni consecutive e poi capitan Chiera con la sua “solita” bomba a segnare il 65-46 a 8'02”, prima che Livorno cerchi di rientrare in partita portandosi a -14 a 7'22” e poi a -12 a 5'32” (67-55) con Pillastrini che decide di chiamare time out per ridare ai suoi la giusta concentrazione e portare a casa un match fino ad ora saldamente nelle mani della Gesteco. A 4'52” è il quarto fallo di Battistini a mettere pressione alle Aquile, che da diversi minuti hanno litigato con il canestro e perso fluidità nel gioco offensivo e sono Mouaha e Battistini con due canestri a fil di sirena a ridare fiducia a Cividale, prima che una tripla del solito Battistini riportino avanti i ducali su 15 punti rassicuranti (73-58) a 2'55”. Le tripla che capitan Chiera sgancia a 1'38” dalla fine della contesa e fa segnare il tabellone 76-60 è la sentenza senza più possibilità di appello per gli ospiti e che consegna il 2-0 nella serie ai padroni di casa che chiudono sul 78-61. C'è da prevedere che venerdì in Toscana l'ambiente che attenderà la Gesteco sarà molto caldo e costituirà per le Aquile l'ostacolo più impegnativo per chiudere sollecitamente i conti di una serie fino a qui condotta che grande concentrazione, applicazione e autorevolezza. UEB GESTECO Cividale – LIBERTAS Livorno 78 – 61 (25-16, 41-27, 58-41) UEB GESTECO CIVIDALE Mouaha 9 (3/5, 1/6), Miani 5 (1/1, 1/2), Cautiero n.e., Chiera (k) 15 (2/4, 3/4), Cassese 9 (3/3, 1/2), Rota 9 (1/2, 2/6), Battistini 18 (9/13, 0/3), Frassineti n.e., Paesano 4 (1/5, 0/2), Almansi 5 (1/2, 1/2) Micalich n.e., Ohenhen 4 (2/2). Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 5/12, Tiri da due 23/37, Tiri da tre 9/27, Rimbalzi 34 (24 dif. 10 off.) LIBERTAS LIVORNO Mancini n.e., Ugolini 4 (2/2, 0/3) Forti (k) (0/3), Geromin, Toniato 6 (0/2, 0/2), Bechi 7 (3/5), Ricci 16 (2/9, 0/7), Kuuba 3 (0/1, 1/2), Onojaife 1, Morgillo 19 (7/10, 1/3), Casella 5 (1/3, 1/3) Allenatore: Marco Andreatta Vice: Federica D'Elia Tiri liberi 19/23, Tiri da due 15/32, Tiri da tre 4/22, Rimbalzi 35 (25 dif. 10 off.) Arbitri: Paolo Sordi di Casalmorano (CR) e Giovanni Morra di San Giorgio a Cremano (NA) Spettatori 900 circa

sabato 30 aprile 2022

CIVIDALE STRAPAZZA BERNAREGGIO E RITROVA LA VETTA

La possibile rincorsa al primo posto in classifica doveva rappresentare un buon ingrediente per scacciare la possibilità che le Aquile prendessero sottogamba l'ultimo impegno casalingo della regular season contro la cenerentola e già retrocessa Bernareggio, sigillando così anche il fortino di via Perusini, imbattuto da ben oltre la prima del campionato 2021/22. Pericolo evitato in pieno dalla Gesteco che dopo una partenza lenta ha alzato i giri del motore e anche grazie all'apporto dei nuovi arrivi ha avuto facilmente ragione degli avversari in disarmo. In avvio Pillastini manda nello starting five l'ex Almansi assieme a Battistini, Paesano, Rota e capitan Chiera ed è proprio il “boy” arrivato qualche settimana fa a Cividale e firmare l'assist per il sesto punto consecutivo di Battstini che port la Gesteco sul 6-2 al 7'50” per poi spegnersi perdenedo un pallone e sbagliando alcune conclusioni, con il coach a richiamarlo in panchina a 5'27” per Cassese sul 6-4 per i ducali. A 3'38” Pillastrini scombina le carte mandando in campo l'altro nuovo arrivato Mouaha, Ohenhen e Miani per Rota, Peasano e Battstini e l'esordiente Aquila si presenta subito sfoggiando personalità prendendosi subito tiri dall'arco e tentativi di schiacciate a difesa schierata, non supportati però dalla precisione con il primo quarto che termina 15-13 per Cividale. La seconda frazione vede gli ospiti sorprendere la Gesteco e portarsi avanti sul 15-21, prima che la reazione ducale rimetta le cose a posto con una spettacolare schiacciata in contropiede di Mouaha a segnare il controsorpasso 22-21 a 7'25”. Cividale piano piano, senza la consueta precisione al tiro dalla distanza, si porta avanti d'inerzia sul 35-22 grazie ai canestri sottomisura di Battistini e a una tripla di Almansi a 1'01”, arrivando all'intervallo con il tabellone che segna 35-25. Nel terzo quarto la Gesteco, forse “gasata” anche dalla notizia della sconfitta di Cremona in casa contro Bologna, parte e razzo e va subito sul 41-28 a 8'07” con un'altra schiacciata di Aristide Mouaha che strappa gli applausi convinti del pubblico di casa; a 6'16” è invece capitan Chiera, con una tripla in conclusione di un'azione offensiva condotta con buon giro palla, a segnare il + 21 (49-28) e a mettere la pietra tombale sul match con largo anticipo. A 3'55” è Almansi a piazzare un'altra tripla con aggiunta supplementare di tiro libero a scavare ulteriormente il solco (57-32) e la frazione si conclude senza patemi, in scioltezza sul 63-41. L'ultimo tempo è accademia già al 6'33”, quando una tripla di Cassese e una penetrazione di Mouaha danno alle Aquile il + 30 (74-44) con le Aquile che portano a casa il match con un perentorio 90-50 alla sirena finale. Tutta l'attenzione è ora rivolta all'ultima giornata, con Cividale che può giocarsi il match point vincendo a Desio senza dover attendere l'esito della gara che vedrà impegnata Cremona sul parquet di Fiorenzuola per conquistare il primo posto finale del girone B, risultato che le Aquile senza dubbio meriterrebero ampiamente per quanto fatto vedere nell'arco di tutta una stagione davvero strepitosa e che fa sognare la società e la tifoseria in vista dei play-off. UEB GESTECO Cividale – LISSONE INTERNI Bernareggio 90 – 50 (15-13, 35-25, 63-41) UEB GESTECO CIVIDALE Mouaha 16 (7/11, 0/4), Miani 6 (2/2), Cautiero 2 (1/2), Chiera (k) 9 (1/2, 2/4), Cassese 6 (1/3, 1/2), Rota 4 (2/2, 0/5), Battistini 23 (10/13), Frassineti 2 (1/1 0/2), Paesano 2 (1/3, 0/1), Almansi 11 (2/3, 2/7) Micalich n.e., Ohenhen 9 (4/7). Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 9/16, Tiri da due 30/47, Tiri da tre 7/27, Rimbalzi 55 (38 dif. 17 off.) LISSONE INTERNI BERNAREGGIO Trassini (0/1), Ingrosso 12 (1/7, 2/7) Issa n.e., Todeschini (k) (0/1, 0/1), Marra 10 (2/3, 2/7), Greco 1, Giorgetti 5 (0/6, 1/4), Adami 7 (1/2, 1/1), Gatti 15 (2/6, 3/7), Sanvito (0/1). Allenatore: Emanuele Micheloni Vice: Paolo Gandini Tiri liberi 11/16, Tiri da due 6/27, Tiri da tre 9/28, Rimbalzi 25 (22 dif. 3 off.) Arbitri: Matteo Rodi e Marco Schiano Spettatori 500 circa

sabato 16 aprile 2022

CIVIDALE FESTEGGIA LA PASQUA SCHIANTANDO MESTRE

Per festeggiare bene la Pasqua, sportivamente parlando, alla Gesteco serviva un successo sulla Gemini Mestre capitanata dall'ex APU Mauro Pinton per continuare nell'intento di centrare il primo posto in classifica al termine della regular season, obiettivo reso complicato dalla sconfitta nel derby di sabato scorso e dalla contemporanea vittoria di Cremona proprio sul campo dei veneti. L'impegno non si presentava alla vigilia dei più facili sia perché l'avversario di turno è la terza forza del campionato e Cividale deve ancora metabolizzare il forfait di Stefano Laudoni e assorbire al meglio l'inserimento dei nuovi ingressi, gli under Almansi proveniente da Bernareggio (B) e Cautiero dalla Longobardi Basket (C Silver). Altro obiettivo della serata per gli uomini di Pillastrini era quello di mantenere imbattuto il PalaGesteco, mai violato nel corso della stagione e blindato dal 17 aprile 2021, quando a tornare a casa con i due punti fu Montegranaro, unica compagine capace dell'impresa da quando le Aquile sono comparse sulla scena del basket nazionale. La vittoria è arrivata anche questa volta, al termine di un match condotto con grande determinazione e autorevolezza dai ragazzi di Pillastrini e che conferma tutte le potenzialità della squadra ducale in vista degli ormai imminenti play-off. Cividale approccia il match con la giusta concentrazione e a metà tempo grazie ad un'attenta fase difensiva e due triple di Rota e di Chiera si porta sul 10-3, ma gli ospiti dopo un sollecito minuto di sospensione si riorganizzano e trovano la via per creare maggiori grattacapi alle Aquile riequilibrando la sfida e il punteggio è di 14-13 a 1'24” dalla prima sirena; il tempo si chiude 18-16 per Cividale grazie ad un canestro in penetrazione del “mago” Rota a 2” dalla fine. In avvio del secondo periodo si registra il buon impatto del nuovo arrivato Almasi che con una tripla porta Cividale sul 22-20 a 8'45”, vantaggio ampliato subito dopo da Cassese da sotto per il 24-20 a 7'58”. Il nuovo arrivato da Bernareggio è “on fire” e replica la bomba del 27-25 a 6'02”, facendo scaldare i tifosi ducali in un match che continua sul filo dell'equilibrio, perchè la Gesteco non riesce a piazzare l'allungo ogni volta che la difesa ne crea le premesse. Ci prova Battistini, piazzando il 31-25 a 3'03” e poi Rota con una tripla consolida il 34-27 a 1'41”; ma nel finale di periodo sono due triple consecutive di Petrucci a vanificare lo sforzo dei padroni di casa e così si va all'intervallo lungo sul 36-35. Si riparte con un quintetto di casa che vede sul parquet Ohenhen e Micalich insieme ai “veterani” Rota, Battistini e capitan Chiera che con due triple consecutive mantiene avanti i suoi per il 44-40 a 7'50”, mentre sono Ohenhen e Battistini a creare l'allungo del 49-40 a 6'56” con il coach ospite costretto a chiamare time out per bloccare l'inerzia del match. A 4'17” una tripla di Micalich scuote il Palagesteco e consegna il massimo vantaggio alle Aquile (55-44) prima che una schiacciata imperiosa di Battistini porti lo strappo a +13 (57-44) a 3'34”, con Ferraboschi a richiamare i suoi per un minuto di sospensione e Mestre, grazie ad un ispirato Petrucci, riesce a contenere le giocate di un positivo e ritrovato Battistini per il 63-53 finale con cui si arriva alla penultima sirena. L'ultimo periodo si apre sempre con uno scatenato Battistini che porta i suoi a 70-56 a 7'47” dopo una serie di centri frutto di pregevoli invenzioni individuali sottocanestro che creano le premesse per il massimo vantaggio dei padroni di casa sul 80-58 a 5'42” dopo due triple di Rota e Cassese e due punti di Miani. La spallata è quella decisiva, che fuga ogni dubbio sullo stato di forma e sulle potenzialità degli uomini di Pillastrini, che gestiscono poi la fase finale della gara con autorità, chiudendola con un convincente 86-72. L'imbattibilità casalinga quindi supera i 365 giorni e la festa viene solo parzialmente rovinata dalla notizia della vittoria di Cremona, che dopo essere stata sempre sotto nel punteggio, negli ultimi secondi riesce a ribaltare per un punto (62-61) il match casalingo con San Vendemiano, impedendo così alle Aquile di volare in solitaria sul primo gradino della classifica. UEB GESTECO Cividale – GEMINI Mestre 86 – 72 (18-16, 36-35, 63-55) UEB GESTECO CIVIDALE Almansi 8 (1/1, 2/4), Miani 4 (2/7, 0/2), Balladino n.e., Chiera (k) 17 (2/5, 4/7), Cassese 6 (1/1, 1/4), Rota 13 (2/3, 3/5), Battistini 25 (10/22, 1/2), Frassineti (0/2), Paesano 8 (3/8), Cuccu (0/1), Micalich 3 (0/1, 1/2), Ohenhen 2 (1/2). Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 6/8, Tiri da due 22/50, Tiri da tre 12/29, Rimbalzi 44 (27 dif. 17 off.) GEMINI MESTRE Petrucci 17 (3/5, 3/6), Dal Pos 2 (1/1, 0/1), Casagrande 8 (2/5, 1/4), Drigo 15 (3/7, 3/7), Bobbo (0/1), Ianuale (0/3), Pinton (k), Bortolin 16 (5/7), Stepanovic 7 (2/2, 1/4), Fazioli 7 (3/6, 0/2). Allenatore: Andrea Ferraboschi Vice: Gabriele Longo e Lorenzo Torcellan Tiri liberi 10/14, Tiri da due 19/37, Tiri da tre 8/23, Rimbalzi 34 (26 dif. 8 off.) Arbitri: Matteo Colombo di Cantù e Vito Castellano di Legnano Spettatori 500 circa

sabato 9 aprile 2022

UNA FALCONSTAR TUTTO CUORE PIEGA LA GESTECO

Cividale si presenta al Pala Paliaga per il derby con Monfalcone priva di Stefano Laudoni ma ben determinata a superare il doloroso imprevisto, facendo leva non solo sulla bontà del roster ma anche e soprattutto sul carattere che la squadra di Pillastrini ha più volte messo in mostra e che fa parte del dna del tema del presidente Micalich. Il clima è quello delle grandi occasioni, nonostante l'altrettanto inatteso colpa di coda dell'inverno che non è riuscito a tenere lontano dal palazzetto il pubblico che gremisce di nuovo al limite della capienza l'impianto di via Baden Powell, con una numerosa presenza di tifosi giunti anche da Cividale per sostenere le Aquile nel tentativo di mantenere la testa della classifica. E' una tripla di Rota che apre l'ostilità, con la Gesteco che sembra gestire con autorità l'avvio del match diversamente dalle sue “abitudini” portandosi sul 3-8 a 7'20”, prima che una tripla di Scutiero e un fallo in attacco di Battistini ripropongano il “solito” copione permettendo il riavvicinamento della Falconstar e il punteggio a metà tempo segna 9-10. Micalich rileva il 12 ducale già gravato di due falli e Monfalcone mette per la prima volta il naso avanti sul 15-13 dopo una tripla di Mazic; per il finale di frazione Pillastrini lancia sul parquet Frassineti e Paesano per Miani e Chiera e Cassese per Rota ma Monfalcone costringe i ducali a rincorrere e impattare il 22-22 grazie ad un canestro di Frassineti solo a 13” dalla prima sirena. Il secondo periodo vede in partenza ripetuti errori al tiro da ambo le parti, con il punteggio che si sblocca a 8'28” con un uno su due dalla lunetta di Rota (22-23) seguito da una “bomba” di Cassese per il 22-26, ma la Gesteco non riesce a scrollarsi di dosso i padroni di casa che si riportano avanti 27-26 con una tripla di Mazic a 6'56” e ribattono colpo su colpo ai tentativi di Cividale (31-28 a 5'34”), con il coach ducale che rimanda in campo Battistini per dare maggiore forza ai suoi sotto il tabellone. Una schiacciata del solito Mazic a 4'24” fa esultare il pubblico di casa e consegna il massimo vantaggio (33-28) e costringe la panchina ospite a chiamare un minuto di sospensione per riorganizzare le Aquile in vista dell'approssimarsi dell'intervallo lungo;l'operazione non produce gli effetti sperati perché Cividale continua a litigare con il canestro avversario e patisce le incursioni dei locali che a 2'42” allunangano a + 8 (36-28) con un gioco da tre punti dell'ex capitano dell'Allianz Trieste Prandin. A questo punto la Gesteco si scuote e pur senza incantare riesce a ricucire sul 38-36 a 50” con un parziel di 0-6, rimonta vanificata prima da un canestro di Rezzano e poi con un tiro da distanza siderale di Naoni sul suono della sirena che fissa il punteggio sul 43-36. La terza frazione vede subito due triple consecutive del “mago” Rota che costringono subito coach Praticò a chiamare time out a 8'50” sul punteggio di 45-42 con cui le Aquile si sono rifatte sotto e a seguire il match si snoda sul filo dell'equilibrio con Chiera a segnare la parità (48-48) a 6'05” con un'incursione nell'area di Monfalcone che causa anche un'interruzione del match per alcuni minuti per un infortunio a Naoni, contuso nel tentativo di fermare l'azione del capitano ospite. Cividale s'inceppa di nuovo in attacco e la Falconstar la punisce portandosi ancora avanti sul 53-48 a 1'51” prima che Cassese rompa il digiuno a 1'16” con due tiri dalla lubnetta per il 53-50, ma può solo limitare il passivo con cui si chiude anche la terza frazione (55-50). A questo punto servirebbe per Cividale sfoderare il consueto ultimo quarto a tutto gas, visto che fino a qui sono le percentuali al tiro ad essere state deficitarie, solo il 37% dal campo, assieme a ben 10 palle perse, ma l'avvio del periodo finale sembra invece andare in direzione opposta con i padroni di casa che si portano avanti sul 60-52 a 7'25” grazie ad una tripla del solito Mazic e due liberi di Rezzano. A metà tempo il tabellone segna 63-58 e nonostante diversi errori offensivi dei padroni di casa la Gesteco non riesce ad avvicinarsi di più perché la precisione non migliora ma a 3'43” sono tre liberi di Rota a mettere il fiato sul collo a Monfalcone per il 63-61, purtroppo seguiti a due errori consecutivi dalla distanza di Chiera e Battistini che condannano i ducali a subire il ritorno della Falconstar che a 1'39” si porta avanti 69-61 per un parziale che adesso è una sentenza. Ancora una bomba di Mazic a 59”, rende vani tre tiri liberi di Chiera e fa scendere i titoli di coda sul derby che Monfalcone si aggiudica con pieno merito per 73-64, al termine di una gara giocata con grande generosità e determinazione, mentre Cividale incassa la terza sconfitta stagionale e vede in pericolo il suo primato in classifica, dopo aver patito una giornata infelice in attacco e sottotono rispetto a quanto finora fatto vedere al suo pubblico.   FALCONSTAR BASKET Monfalcone – UEB GESTECO Cividale 73 – 64 (22-22, 43-36, 55-50)   FALCONSTAR BASKET MONFALCONE Coronica n.e., Naoni 6 (1/1, 1/1), Mazic 16 (2/2, 4/5), Bacchin 8 (4/5, 0/1), Rosati n.e., Scutiero (k) 9 (0/1, 3/7), Azzano n.e., Prandin 8 (1/7, 1/3), Sackey n.e., Bellato 2 (1/6, 0/1), Medizza 7 (2/4, 1/2), Rezzano 17 (4/9, 2/6). Allenatore: Matteo Praticò Vice: Gabriele Gilleri e Alessandro Zamparini Tiri liberi 7/14, Tiri da due 15/35, Tiri da tre 12/26, Rimbalzi 37 (28 dif. 9 off.) UEB GESTECO CIVIDALE Cuccu n.e., Miani 8 (3/5, 0/3), Chiera (k) 13 (2/4, 2/5), Cassese 7 (1/4, 1/5), Rota 17 (1/4, 3/8), Pittioni n.e., Battistini 9 (3/10, 1/3), Frassineti 2 (1/2, 0/1), Paesano 2 (1/2, 0/1), Roseano n.e., Micalich (0/1), Ohenhen 6 (3/6, 0/1) Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Battista Gerometta e Marco Milan Tiri liberi 13/14, Tiri da due 15/37, Tiri da tre 7/27, Rimbalzi 42 (27 dif. 15 off.) Arbitri: Diego Secchiero e Michele Biondi Spettatori 400 circa   

sabato 2 aprile 2022

CIVIDALE NON MUORE MAI E NON PERDE IN CASA DA APRILE 2021

Costretta a rinunciare a Laudoni per forfait dell'ultimo minuto, la Gesteco affrontava Fiorenzuola con la ferma intenzione di consolidare il primato in vista del rush finale della regular season, mantenere almeno inalterato il vantaggio sull'inseguitrice Cremona e portare ad un anno solare l'imbattibilità del “fortino” di via Perusini. Missione compiuta con grande sofferenza ma con grande determinazione, vero valore aggiunto di una squadra che “non muore” mai e anche nelle situazioni più complicate sembra “divertirsi” ad illudere gli avversari per quasi tutto il match per poi schiantarli con finali entusiasmanti “a tutto gas”. In avvio Pillastrini manda in campo Rota, Chiera, Miani, Battistini e Ohehen e il match si snoda con grande equilibrio con il punteggio a 4'33” sul 12-12 grazie a ben 7 punti in fila di Ohehen (due ottimi movimenti sotto canestro e una tripla), anche per effetto di diverse palle perse dai ducali per troppa frenesia nel condurre le transizioni e la precisione al tiro da tre punti di Alibegovic per gli emiliani; sono gli ospiti però ad allungare nell'ultima parte della frazione e a portarsi avanti sul 19-26 alla prima sirena grazie alla percentuale “stellare” di 6 su 8 dalle triple. E' Paesano con una tripla e un piazzato ad aprire le ostilità nel secondo periodo e ad avvicinare i padroni di casa 24-26 a 7'53” e Miani a pareggiare il 26-26 concludendo una bella azione corale degli uomini di Pillastrini a 6'50” che segna anche un parziale di 9-0 per i ducali; gli ospiti però riprendono subito a “bombardare” il canestro di Cividale e ritornano su di 8 punti (26-34) a 4'21”, con la Gesteco che di nuovo smarrisce la precisione in fase offensiva e patisce l'assenza dell'energia di Laudoni che limita anche le rotazioni. Nei minuti finali del tempo i ducali sospinti dai rimbalzi di Battistini cercano di riprendere di nuovo Fiorenzuola, ma il tentativo riesce solo in minima parte con gli emiliani avanti 34-40 all'intervallo lungo. Anche il terzo tempo inizia con gli ospiti in gran spolvero dal tiro dalla lunga e il tabellone segna 38-48 a 7'11”, punteggio che obbliga Cividale a stringere i denti e con l'aiuto del pubblico e i canestri di Ohenhen ritorna sotto 47-52 a 4'32”; anche stavolta però Fiorenzuola non perde “la testa” e si riporta avanti di nove lunghezze (50-59) a 2'14” grazie al 55% dal tiro da tre punti con ben 11 centri e chiude in vantaggio 53-61 anche questa frazione. Il palazzetto si aspetta ora la “solita” rimonta dell'ultimo quarto, ma l'impresa si fa subito molto difficile perché gli emiliani mantengono la testa avanti e solo a 6'15” i ducali si fanno sotto sul 64-67 grazie a due triple consecutive del redivivo capitan Chiera; a 3'58” è Rota da sotto a mettere il fiato sul collo a Fiorenzuola portando il punteggio a 68-69, Miani con una tripla a 3'17” a segnare il 71-71 e poi il primo vantaggio 73-71 a 2'41” e portare il match verso l'usuale finale incandescente in via Perusini. A 1'33” una tripla di Rota fissa il 76-73 e coach Galetti chiama subito minuto per organizzare le ultime decisive battute; a 1'01” è Cassese in penetrazione con un gioco da 3 punti a dare la spallata al match mandando Cividale sul 79-73 e ancora Rota a far esplodere il Palagesteco con la tripla dell'82-73 a 16” dall'ultima sirena, facendo segnare un parziale di 26-12 nell'ultimo quarto. Copione rispettato con straordinaria precisione anche questo sabato, con il pubblico in piedi a festeggiare i propri beniamini prima ancora della sirena della staffa. UEB GESTECO Cividale – PALLACANESTRO Fiorenzuola 82 – 73 (19-26, 34-40, 53-61) UEB GESTECO CIVIDALE Urbanetti n.e., Miani 10 (2/2, 2/4), Chiera (k) 15 (0/2, 5/9), Cassese 5 (2/3, 0/4), Rota 14 (1/1, 3/7), Battistini 10 (5/9, 0/3), Frassineti 5 (1/2, 1/5), Paesano 9 (3/6, 1/3), Micalich n.e., Ohenhen 14 (5/9, 1/1). Allenatore: Stefano Pillastrini Vice: Giovanni Giarometta e Marco Milan Tiri liberi 5/6, Tiri da due 19/34, Tiri da tre 13/36, Rimbalzi 41 (42 dif. 29 off. 13) PALLACANESTRO FIORENZUOLA 1972 Bracci (0/1), Rubbini 15 (3/6, 3/5), Alibegovic 10 (1/10, 2/5), Livelli (0/5), Filippini (k) 15 (1/5, 3/5), Avonto n.e., Bussolo n.e., De Zardo 17 (1/4, 3/6), Ricci 16 (7/12, 0/1), Jovanovic n.e. Allenatore: Gianluigi Galetti Vice: Gian Luca Bricchi e Ariele Zanella Tiri liberi 14/16, Tiri da due 13/43, Tiri da tre 11/22, Rimbalzi 36 (24 dif. 12 off.) Arbitri: Andrea Zancolò e Marco Zuccolo Spettatori 700 circa

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